Gli Aschen firmano con Wormholedeath: il black metal dei Paesi Baschi alla conquista del mondo





L’etichetta Wormholedeath annuncia con orgoglio la firma degli Aschen, una delle realtà emergenti più interessanti del black metal contemporaneo, per la pubblicazione mondiale del loro album di debutto The Never Ending Search.

L’evoluzione dell’ombra

Gli Aschen nascono nel 2022 per volontà di Mikel Telletxea (voce, chitarra e programmazione), inizialmente come progetto condiviso con il bassista Igor Valle. Dopo l’ottima accoglienza underground del demo omonimo pubblicato nel 2023, la formazione evolve con l’ingresso di Atauzz (attivo anche in KorkutKurkuma e 2Sonte) al basso.

Questa nuova alchimia consolida definitivamente la visione del gruppo e porta gli Aschen nell’agosto 2025 agli Atala Studios in Spagna, noti per le collaborazioni con Infest e Willis Drummond, per registrare il loro primo full-length. A completare il lavoro, il mastering viene affidato al leggendario Toni Lindgren presso i Fascination Street Studios in Svezia, già artefice del suono di colossi come Dimmu BorgirKatatonia e Kreator.

Oltre la tradizione

Dal punto di vista musicale, gli Aschen propongono un black metal teso e mutevole, in cui l’eredità del genere è evidente ma mai soffocante. Le composizioni si muovono tra continui cambi di ritmo, passando da passaggi doom opprimenti a blast beat implacabili, con riff devastanti che convivono con melodie oscure e cariche di emotività. Il risultato è un’intensità che supera i cliché più rigidi del black metal “classico”.

Radici ancestrali e conflitti interiori

Anche sul piano lirico la band sceglie una strada personale. Accanto all’inglese, gli Aschen utilizzano l’euskera, la lingua madre dei Paesi Baschi, come omaggio alle proprie radici. I testi si allontanano da tematiche sataniche o pagane per concentrarsi invece sull’incapacità dell’essere umano di affrontare le proprie fratture interiori, riflettendo su come questo crollo individuale si propaghi in una società in declino e in una natura sofferente.

Il labirinto dell’io

L’artwork dell’album, realizzato dallo stesso Mikel Telletxea, traduce visivamente questo concetto: un labirinto infinito, formato da impronte digitali sovrapposte, sospeso tra macrocosmo e microcosmo. Un simbolo di una ricerca senza uscita, rivolta verso l’interno e verso l’esterno, ma mai risolta.

Con il supporto di Wormholedeath, gli Aschen sono ora pronti a portare questa visione oscura e profondamente umana su scala globale, segnando un debutto che promette di lasciare il segno nel panorama estremo internazionale.

 

 

 

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